Stai per andare in maternità (o ci sei già) e vuoi capire quanto prenderai di stipendio, per quanto tempo e cosa cambierà nel cedolino. Oppure sei un padre e vuoi sapere a cosa hai diritto. In entrambi i casi, le informazioni che trovi online sono spesso confuse, scritte in burocratese e piene di "dipende".
Questa guida va dritta al punto: ogni tipo di congedo spiegato con numeri reali, le voci che troverai nel cedolino e un esempio completo di calcolo. Aggiornata alla normativa 2026.
1. Congedo di maternità obbligatorio: 5 mesi retribuiti all'80%
Il congedo di maternità obbligatorio è il periodo in cui la lavoratrice deve astenersi dal lavoro per legge. Non è una scelta: è un obbligo sia per te che per il datore di lavoro. Nessuno può chiederti di lavorare durante questo periodo.
Quanto dura
Il congedo dura 5 mesi totali. Puoi scegliere tra due formule:
| Formula | Prima del parto | Dopo il parto | Requisiti |
|---|---|---|---|
| Standard (2+3) | 2 mesi prima della data presunta | 3 mesi dopo il parto | Nessuno. È la formula predefinita |
| Flessibile (1+4) | 1 mese prima della data presunta | 4 mesi dopo il parto | Certificato medico del ginecologo + medico competente aziendale che confermino assenza di rischi |
| Postpartum (0+5) | 0 mesi (lavori fino al parto) | 5 mesi dopo il parto | Certificato medico nel settimo mese + nessuna condizione di rischio. Opzione introdotta nel 2019 |
Se il bambino nasce prima della data presunta, i giorni di congedo non goduti prima del parto si aggiungono ai mesi successivi. Non perdi nulla: hai sempre diritto ai 5 mesi complessivi.
Quanto ti pagano
L'INPS paga l'80% della retribuzione media giornaliera dell'ultimo periodo di paga (di solito l'ultimo mese lavorato). Il datore di lavoro anticipa l'importo in busta paga e poi lo recupera dai contributi INPS.
Ma c'è una buona notizia: molti CCNL prevedono un'integrazione che porta lo stipendio al 100%. Ecco i più comuni:
| CCNL | Integrazione datore | Totale |
|---|---|---|
| Commercio e Terziario | +20% | 100% dello stipendio |
| Metalmeccanico | +20% | 100% dello stipendio |
| Chimico-Farmaceutico | +20% | 100% dello stipendio |
| Turismo | Nessuna | 80% (solo INPS) |
| Edilizia | +20% (Cassa Edile) | 100% dello stipendio |
L'integrazione al 100% non è automatica per legge: dipende dal contratto collettivo applicato dalla tua azienda. Controlla la voce CCNL nella prima pagina del tuo cedolino, poi verifica se prevede l'integrazione. Se non sei sicura, chiedi all'ufficio del personale.
Come si richiede
- Domanda telematica all'INPS: tramite il sito INPS (servizio "Maternità e congedo parentale lavoratori dipendenti"), un patronato o il contact center INPS
- Comunicazione al datore di lavoro: con il certificato medico che indica la data presunta del parto
- Tempistica: la domanda va presentata prima dell'inizio del congedo. Per la formula flessibile (1+4), entro il settimo mese di gravidanza
2. Congedo parentale (facoltativo): fino a 10 mesi per crescere il bambino
Il congedo parentale (spesso chiamato "facoltativo") è il periodo di astensione dal lavoro che spetta a entrambi i genitori dopo la fine del congedo obbligatorio. È un diritto, non un obbligo: puoi usarlo tutto, in parte, o non usarlo affatto.
Quanto dura
| Genitore | Mesi massimi individuali | Note |
|---|---|---|
| Madre | 6 mesi | Anche frazionati in ore o giorni |
| Padre | 6 mesi (7 se ne usa almeno 3) | Il "bonus" di 1 mese incentiva la condivisione |
| Totale coppia | 10 mesi (11 con bonus padre) | Entro i 12 anni di vita del bambino |
Puoi prendere il congedo parentale tutto di fila, a giorni sparsi o anche a ore. L'unico vincolo è un preavviso di almeno 5 giorni al datore di lavoro (2 giorni se lo frazzioni in ore).
Quanto ti pagano (aggiornamento 2026)
La retribuzione durante il congedo parentale dipende da quale mese stai usando:
| Periodo | Indennità | Chi ne ha diritto |
|---|---|---|
| Primo mese | 80% | Entrambi i genitori (novità Legge di Bilancio 2024, confermata 2026) |
| Secondo mese | 60% | Entrambi i genitori (novità 2025, confermata 2026) |
| Dal terzo al nono mese | 30% | Entrambi, fino a un totale di 9 mesi indennizzati tra i due |
| Oltre i 9 mesi | 0% | Congedo non retribuito (il diritto c'è, i soldi no) |
Dal 2024, il primo mese di congedo parentale è pagato all'80% invece del 30%. Questo vale per ciascun genitore: se entrambi usano un mese, entrambi prendono l'80%. La Legge di Bilancio 2025 ha aggiunto il secondo mese al 60%. Per il 2026 la misura è confermata. Il "primo mese" non deve per forza essere il primo in ordine cronologico: puoi scegliere tu quale mese indicare come "primo" nella domanda INPS.
Età limite e scadenze
- Entro i 12 anni del bambino: puoi usare il congedo parentale
- Entro i 6 anni: l'indennità al 30% spetta a prescindere dal reddito
- Tra 6 e 12 anni: l'indennità al 30% spetta solo se il reddito individuale è sotto 2,5 volte il trattamento minimo di pensione
3. Congedo di paternità: 10 giorni obbligatori al 100%
Dal 2022 il congedo di paternità obbligatorio è strutturale (non più sperimentale). Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi retribuiti al 100%, a carico dell'INPS.
Le regole in sintesi
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Durata | 10 giorni lavorativi (20 in caso di parto gemellare) |
| Retribuzione | 100% della retribuzione, a carico INPS |
| Quando usarlo | Da 2 mesi prima a 5 mesi dopo la nascita |
| Frazionabile | Sì, anche in giorni non consecutivi |
| Cumulabile | Sì, con il congedo parentale (sono due cose diverse) |
| Obbligo | Obbligatorio. Il datore non può rifiutarlo |
Il congedo di paternità è obbligatorio per legge dal 2022. Se il datore ti dice "qui non si usa" o "non te lo posso dare", sta violando la legge. Basta una comunicazione scritta con almeno 5 giorni di preavviso. L'INPS rimborsa il 100% al datore, quindi all'azienda non costa nulla in termini di stipendio.
4. Come si legge la maternità nel cedolino
Quando sei in maternità, il cedolino cambia aspetto. Spariscono le voci normali (retribuzione base, contingenza, ecc.) e compaiono voci specifiche. Ecco cosa cercare.
Le voci tipiche durante il congedo obbligatorio
| Voce nel cedolino | Cosa significa | Chi paga |
|---|---|---|
| Ind. maternità obbligatoria INPS c/Ente | L'80% della retribuzione pagato dall'INPS (anticipato dal datore) | INPS |
| Integrazione maternità c/Azienda | Il 20% che l'azienda aggiunge per arrivare al 100% (se previsto dal CCNL) | Datore di lavoro |
| Congedo parentale 80% o 30% | L'indennità del congedo facoltativo, con la percentuale applicata | INPS |
| Congedo paternità obbligatorio | I 10 giorni del padre al 100% | INPS |
| Retribuzione ordinaria (ridotta) | I giorni lavorati nel mese, se la maternità non copre tutto il periodo | Datore di lavoro |
Cosa controllare
- I giorni: conta i giorni indicati nella voce di maternità e confrontali con il calendario. Se hai lavorato parte del mese, la somma giorni lavorati + giorni maternità deve dare il totale dei giorni del mese
- La percentuale: verifica che sia applicato l'80% (obbligatoria) o il 30%/60%/80% (parentale), non di meno
- L'integrazione: se il tuo CCNL prevede il 100%, deve esserci una seconda voce con il 20% a carico azienda
- I contributi: devono continuare a essere versati (vedi sezione 6)
Nel mese in cui inizi o finisci il congedo, il cedolino avrà due tipi di voci: la retribuzione normale per i giorni lavorati e l'indennità di maternità per i giorni di congedo. Il netto sarà la somma delle due componenti, al netto di contributi e IRPEF. È il mese più difficile da leggere, ma la logica è la stessa.
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5. Esempio concreto: quanto prendi durante la maternità
Prendiamo un caso reale: Marta, impiegata 4° livello CCNL Commercio, retribuzione lorda mensile di € 2.170,50. Vediamo cosa succede al suo stipendio nei vari scenari.
Scenario A: Congedo obbligatorio (CCNL con integrazione al 100%)
Con l'integrazione del CCNL Commercio, Marta prende lo stesso netto di quando lavora. La composizione è diversa (80% INPS + 20% azienda), ma l'importo finale non cambia.
Scenario B: Congedo obbligatorio senza integrazione CCNL
Senza integrazione, Marta perde circa € 263 al mese rispetto al netto normale. Su 5 mesi, sono circa € 1.315 in meno.
Scenario C: Congedo parentale al 30%
Con il congedo parentale al 30%, il netto scende a circa € 531 al mese. È un terzo dello stipendio normale. Per questo conviene usare prima il mese all'80%, poi quello al 60%, e pianificare il 30% solo se economicamente sostenibile.
Non sei obbligata a usare i mesi di congedo parentale in sequenza. Indica all'INPS quale mese vuoi come "primo" (80%) e quale come "secondo" (60%). Il consiglio: usa il mese all'80% subito dopo l'obbligatoria, poi il 60%, e valuta il 30% in base alla tua situazione economica.
6. Contributi e TFR durante la maternità: cosa succede alla tua pensione
Una delle paure più comuni: "Se non lavoro per mesi, perdo contributi e mi si riduce la pensione?" La risposta breve: no, durante il congedo obbligatorio sei completamente coperta.
Contribuzione figurativa: cosa significa
Durante il congedo di maternità obbligatorio, l'INPS accredita contributi figurativi sul tuo conto previdenziale. Funzionano esattamente come i contributi normali ai fini della pensione: contano per il calcolo dell'importo e per il raggiungimento dei requisiti di anzianità.
| Tipo di congedo | Contributi INPS | TFR |
|---|---|---|
| Maternità obbligatoria (5 mesi) | Copertura figurativa piena (come se lavorassi) | Si accantona normalmente sul 100% della retribuzione |
| Congedo parentale (retribuito al 30%/60%/80%) | Copertura figurativa piena | Si accantona solo sulla retribuzione effettivamente percepita |
| Congedo parentale (non retribuito) | Copertura figurativa ridotta (calcolata su 200% assegno sociale) | Non si accantona |
| Congedo paternità (10 giorni) | Copertura figurativa piena | Si accantona normalmente |
Attenzione al dettaglio: durante il congedo parentale al 30%, il TFR si accantona solo sull'importo effettivamente percepito (30% del lordo), non sul 100%. Su 6 mesi di congedo parentale, con un lordo di € 2.170, perdi circa € 630 di TFR rispetto a lavorare normalmente. È poco rispetto al totale, ma è bene saperlo.
Fondo pensione complementare
Se versi il TFR in un fondo pensione (FON.TE, Cometa, ecc.), durante il congedo obbligatorio il versamento continua regolarmente. Durante il congedo parentale, il versamento si riduce proporzionalmente alla retribuzione percepita. La quota a carico del datore di lavoro di solito continua, ma verifica con il tuo fondo.
7. Congedo straordinario Legge 104: fino a 2 anni retribuiti
Il congedo straordinario retribuito (art. 42, comma 5, D.Lgs. 151/2001) è una cosa diversa dalla maternità, ma compare spesso nelle stesse ricerche. Si tratta di un congedo per assistere un familiare con disabilità grave (Legge 104/1992, art. 3, comma 3).
Le regole principali
- Durata: fino a 2 anni nell'arco della vita lavorativa (non per ogni familiare, ma in totale)
- Retribuzione: l'ultima retribuzione percepita, con un tetto massimo aggiornato annualmente dall'INPS (nel 2026: circa € 56.586 annui lordi, inclusi i contributi figurativi)
- Chi ne ha diritto: coniuge/convivente, genitori, figli, fratelli/sorelle del familiare disabile grave. Esiste un ordine di priorità
- Contributi: coperti da contribuzione figurativa, con il tetto sopra indicato
I permessi Legge 104 (3 giorni al mese retribuiti al 100%) sono una cosa diversa dal congedo straordinario di 2 anni. Puoi usare entrambi, ma sono strumenti separati con regole diverse. I 3 giorni mensili li usi "normalmente" nel mese di lavoro; il congedo straordinario è un'assenza prolungata.
Come si legge nel cedolino
Durante il congedo straordinario troverai la voce "Congedo straord. L.104 c/INPS" o simile. L'importo è a carico INPS (anticipato dal datore) e soggetto a tassazione ordinaria. Non si maturano ferie e la 13esima è proporzionata ai mesi lavorati.
Domande frequenti su maternità e congedo in busta paga
Quanto si prende di stipendio durante il congedo di maternità obbligatorio?
L'INPS paga l'80% della retribuzione media giornaliera. Molti CCNL (Commercio, Metalmeccanico, Chimico) prevedono un'integrazione del datore che porta il totale al 100%. Controlla il tuo contratto collettivo: è lì la differenza tra prendere l'80% o il 100%.
Quanto dura il congedo parentale e quanto si viene pagati?
Dura fino a 10 mesi complessivi tra i due genitori (11 se il padre ne usa almeno 3). La retribuzione: primo mese all'80%, secondo al 60%, dal terzo al nono al 30%. Dopo il nono mese indennizzato: 0%. Va usato entro i 12 anni del bambino.
Quanti giorni di congedo di paternità spettano nel 2026?
10 giorni lavorativi obbligatori, retribuiti al 100% dall'INPS. Utilizzabili da 2 mesi prima a 5 mesi dopo la nascita, anche in modo non continuativo. In caso di parto gemellare: 20 giorni.
I contributi INPS si versano durante la maternità?
Sì. Durante il congedo obbligatorio la copertura è piena: contributi figurativi accreditati come se stessi lavorando normalmente. Il TFR si accantona sul 100%. Durante il congedo parentale retribuito, i contributi figurativi ci sono ma il TFR si calcola sull'importo ridotto.
Posso scegliere di lavorare fino all'ottavo mese di gravidanza?
Sì, con la formula flessibile (1+4): lavori fino alla fine dell'ottavo mese e prendi 4 mesi dopo il parto. Servono due certificati: quello del ginecologo e quello del medico competente aziendale. Esiste anche la formula 0+5 (lavori fino al parto), ma richiede condizioni di salute ottimali certificate.
Come si richiede il congedo parentale?
Domanda telematica all'INPS (sito web, patronato o contact center) con almeno 5 giorni di preavviso. Va comunicato anche al datore di lavoro. Puoi frazionarlo in mesi, settimane, giorni o anche ore. Ogni genitore fa domanda separatamente.
Chi paga la maternità: l'INPS o il datore di lavoro?
L'indennità è a carico dell'INPS, ma il datore la anticipa in busta paga e poi la recupera compensandola con i contributi dovuti. Per te non cambia nulla: lo stipendio arriva come sempre dal datore. L'eventuale integrazione al 100% è invece a carico esclusivo del datore.