Ogni mese l'INPS ti accredita la pensione, tu controlli che sia arrivata e vai avanti. Il problema? Tra il lordo e il netto succedono almeno 8 cose, e se non le conosci non puoi sapere se i numeri sono giusti o se stai pagando troppo.
Questa guida prende il cedolino pensione dall'alto verso il basso e spiega ogni voce con parole normali, numeri reali e zero burocratese. Quando avrai finito di leggerla, saprai esattamente dove vanno i tuoi soldi.
1. Dove trovare il cedolino pensione
Il cedolino pensione INPS non arriva più per posta. Dal 2016 è disponibile solo online. Ecco come accedervi.
Accesso tramite MyINPS
- Vai su myinps.inps.it
- Accedi con SPID, CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
- Cerca il servizio "Cedolino pensione e servizi collegati" nella barra di ricerca
- Seleziona il mese che vuoi consultare
Da qui puoi anche scaricare il PDF, consultare lo storico degli ultimi 24 mesi e verificare la Certificazione Unica (CU) per la dichiarazione dei redditi.
App INPS Mobile
Lo stesso servizio è disponibile sull'app INPS Mobile (Android e iOS). Accedi con SPID o CIE e cerca "Cedolino pensione". Comodo se vuoi controllare dal telefono appena arriva l'accredito.
Puoi richiedere SPID gratuitamente tramite diversi provider (Poste, Aruba, Infocert, ecc.). In alternativa, puoi recarti al patronato (CGIL, CISL, UIL, ACLI) che può accedere al tuo cedolino per te e stamparlo.
Quando viene pubblicato
L'INPS pubblica il cedolino di solito tra il 20 e il 25 del mese precedente al pagamento. Il pagamento effettivo avviene il primo giorno bancabile del mese (il 1° se è lavorativo, altrimenti il giorno lavorativo successivo).
2. Le voci principali del cedolino pensione
Il cedolino pensione è più semplice della busta paga di un dipendente, ma contiene comunque voci che pochi capiscono al primo sguardo. Ecco le principali, nell'ordine in cui le trovi.
| Voce | Cos'è | Esempio |
|---|---|---|
| Importo lordo | La pensione prima di qualsiasi trattenuta. È il punto di partenza | € 1.500,00 |
| IRPEF | Imposta sul reddito calcolata per scaglioni, al netto delle detrazioni | − € 190,00 |
| Addizionale regionale | Tassa aggiuntiva che varia in base alla regione di residenza | − € 25,96 |
| Addizionale comunale | Tassa aggiuntiva che varia in base al comune di residenza | − € 12,00 |
| Trattenute sindacali | Solo se sei iscritto a un sindacato. Quota mensile trattenuta alla fonte | − € 7,50 |
| Cessione del quinto | Solo se hai un prestito con cessione. Rata trattenuta automaticamente | − € 0,00 |
| Netto in pagamento | La cifra che ricevi effettivamente sul conto | € 1.264,54 |
La differenza tra lordo e netto sulla pensione è di solito tra il 15% e il 25%, a seconda dell'importo e delle detrazioni. È meno del 26-30% tipico della busta paga di un dipendente, perché sulla pensione non si pagano contributi INPS a carico del pensionato.
3. Differenze tra cedolino pensione e busta paga
Se hai appena smesso di lavorare, il cedolino pensione ti sembrerà più scarno della vecchia busta paga. Ecco le differenze principali.
| Voce | Busta paga (dipendente) | Cedolino pensione |
|---|---|---|
| Contributi INPS | Sì, 9,19% a carico del dipendente | No, non si pagano |
| IRPEF | Sì, con detrazioni lavoro dipendente | Sì, con detrazioni per redditi da pensione |
| Addizionali | Sì, regionale e comunale | Sì, stesse aliquote |
| TFR | Sì, accantonato ogni mese | No, non esiste |
| Ferie e permessi | Sì, con residuo e maturato | No |
| Straordinari | Sì, se effettuati | No |
| Quattordicesima | Dipende dal CCNL | Sì, se reddito sotto soglia (a luglio) |
| Tredicesima | Sì, a dicembre | Sì, a dicembre |
Il punto chiave: sulla pensione non paghi contributi previdenziali. Questo significa che, a parità di importo lordo, il netto della pensione è più alto rispetto a quello di uno stipendio. La differenza è proprio quel 9,19% che non viene più trattenuto.
4. Detrazioni per redditi da pensione
Come per i lavoratori dipendenti, anche i pensionati hanno diritto a detrazioni d'imposta che riducono l'IRPEF da pagare. Le detrazioni per pensionati funzionano in modo simile ma con importi diversi.
Detrazioni 2026 per redditi da pensione
| Reddito complessivo annuo | Detrazione annua | Note |
|---|---|---|
| Fino a € 8.500 | € 1.955 | Zona "no tax area": se l'IRPEF lorda è inferiore alla detrazione, non paghi nulla |
| Da € 8.501 a € 28.000 | € 700 + formula | La detrazione diminuisce gradualmente al crescere del reddito |
| Da € 28.001 a € 50.000 | € 700 × formula | Si riduce ulteriormente |
| Oltre € 50.000 | € 0 | Nessuna detrazione per pensione |
Se la tua pensione annua lorda è fino a € 8.500 (circa € 654/mese), non paghi IRPEF. La detrazione di € 1.955 copre interamente l'imposta. Questo non significa che il cedolino non mostra l'IRPEF: la mostra, ma poi la azzera con la detrazione.
Altre detrazioni possibili
Oltre alla detrazione base per pensione, potresti avere diritto a:
- Detrazione per coniuge a carico: se il coniuge ha reddito annuo sotto € 2.840,51 (o € 4.000 se ha meno di 24 anni)
- Detrazione per figli a carico: per figli sopra i 21 anni con reddito sotto € 2.840,51 (per quelli sotto 21 anni c'è l'Assegno Unico)
- Detrazione per altri familiari a carico: genitori, fratelli, sorelle conviventi
Per ottenere queste detrazioni devi comunicarlo all'INPS tramite il servizio "Detrazioni fiscali" su MyINPS, oppure tramite il patronato. Se non lo fai, l'INPS non le applica automaticamente.
5. Trattenute sindacali e altre voci
Oltre a IRPEF e addizionali, il cedolino pensione può contenere altre voci in trattenuta. Ecco le più comuni.
Trattenute sindacali
Se sei iscritto a un sindacato dei pensionati (SPI-CGIL, FNP-CISL, UILP-UIL, ecc.), la quota associativa viene trattenuta direttamente dalla pensione. L'importo varia: di solito è tra lo 0,50% e lo 0,80% della pensione lorda. Su una pensione di € 1.500 lordi, parliamo di circa € 7-12 al mese.
Se vuoi cancellarti, devi comunicare la revoca direttamente al sindacato e all'INPS. La trattenuta non si ferma in automatico.
Cessione del quinto
Se hai contratto un prestito con cessione del quinto della pensione, la rata viene trattenuta direttamente dal cedolino. Il limite è il 20% della pensione netta (il "quinto", appunto). Se hai due cessioni attive, si arriva al massimo al 40%.
Trattenute per recupero indebiti
Se l'INPS ti ha pagato importi non dovuti (errore di calcolo, rivalutazione sbagliata, pensione provvisoria superiore alla definitiva), può recuperare la somma trattenendola a rate dal cedolino. In questo caso trovi una voce tipo "Recupero indebito" con l'importo della rata mensile.
Se nel cedolino compare una voce che non c'era il mese prima, verifica subito di cosa si tratta. Può essere un conguaglio fiscale legittimo, ma anche un errore. Contatta il patronato o il contact center INPS (803 164 da fisso, 06 164 164 da mobile) per chiarire.
Qualcosa non torna nel tuo cedolino?
Descrivici la voce che non capisci. Ti mettiamo in contatto con un esperto entro 48 ore.
6. Conguaglio fiscale sulla pensione
A inizio anno (di solito tra febbraio e marzo) potresti notare che il netto della pensione cambia parecchio rispetto ai mesi precedenti. Non è un errore: è il conguaglio fiscale.
Cos'è e perché succede
Durante l'anno, l'INPS trattiene l'IRPEF in modo provvisorio, stimando il tuo reddito annuo. A fine anno (o inizio anno successivo) rifa i calcoli definitivi. Se ha trattenuto troppo poco, ti chiede la differenza. Se ha trattenuto troppo, ti restituisce il credito.
Conguaglio a debito (pensione più bassa)
Se il conguaglio è a debito (devi pagare), l'INPS trattiene l'importo dal cedolino. Se la cifra è alta, la spalma su più mesi (di solito fino a novembre). Troverai nel cedolino una voce come "Conguaglio IRPEF anno precedente" o "Ricalcolo addizionale regionale".
Conguaglio a credito (pensione più alta)
Se il conguaglio è a credito (ti spettano soldi), l'INPS aggiunge l'importo al cedolino di febbraio o marzo. Può capitare ad esempio se l'anno prima avevi detrazioni non applicate.
In molti casi il cedolino di febbraio include contemporaneamente: il conguaglio IRPEF dell'anno precedente, le prime rate dell'addizionale regionale e comunale, e l'eventuale adeguamento all'inflazione. Tutto insieme, può far scendere il netto anche di 100-200€. Non è una riduzione permanente: è la somma di più voci che poi si normalizzano.
7. Quattordicesima per pensionati: chi ne ha diritto
La quattordicesima (o "somma aggiuntiva") è un pagamento extra che l'INPS accredita a luglio insieme alla pensione ordinaria. Non spetta a tutti.
Requisiti
- Avere almeno 64 anni di età
- Avere un reddito personale annuo non superiore a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa € 14.000 nel 2026)
- Essere titolari di pensione a carico dell'INPS (vecchiaia, anzianità, invalidità, superstiti)
Quanto vale
| Anni di contributi | Reddito fino a 1,5x minimo (~€ 10.500) | Reddito tra 1,5x e 2x minimo (~€ 10.500-14.000) |
|---|---|---|
| Fino a 15 anni (dip.) / 18 anni (aut.) | € 437 | € 336 |
| Da 15 a 25 anni (dip.) / 18-28 (aut.) | € 546 | € 420 |
| Oltre 25 anni (dip.) / 28 anni (aut.) | € 655 | € 504 |
La quattordicesima è esente da IRPEF: non viene tassata. L'importo che vedi nel cedolino di luglio è netto.
La quattordicesima viene erogata automaticamente dall'INPS se hai i requisiti. Se pensi di averne diritto e non la ricevi, verifica il reddito personale (non familiare) e contatta il patronato.
8. Esempio concreto: da lordo a netto su una pensione di € 1.500
Vediamo un caso reale: pensionato residente a Milano, 68 anni, nessun familiare a carico, nessuna trattenuta sindacale, 30 anni di contributi. Pensione lorda mensile: € 1.500.
Ora aggiungiamo le addizionali:
Da € 1.500 lordi a circa € 1.209 netti: il 19,4% viene trattenuto per tasse. Senza contributi INPS da versare, la pensione "rende" di più rispetto a uno stipendio equivalente (dove si perdeva il 26-30%).
Le addizionali regionale e comunale dell'anno precedente vengono trattenute a rate da gennaio a novembre (11 rate). Il cedolino di dicembre e la tredicesima sono esenti da addizionali. Questo è un motivo per cui a gennaio la pensione netta può sembrare più bassa.
E se la pensione è più alta?
Con € 2.200 lordi mensili (circa € 28.600 annui), il discorso cambia: parte del reddito finisce nel secondo scaglione IRPEF al 35%. Il netto mensile sarebbe di circa € 1.680-1.720, con una trattenuta complessiva intorno al 22-24%.
Domande frequenti sul cedolino pensione INPS
Dove trovo il cedolino della pensione INPS?
Il cedolino pensione si consulta online su MyINPS (myinps.inps.it), accedendo con SPID, CIE o CNS. Dal menu cerca "Cedolino pensione e servizi collegati". È disponibile anche sull'app INPS Mobile per smartphone.
Quante tasse si pagano sulla pensione?
Sulla pensione si paga l'IRPEF con gli stessi scaglioni dei lavoratori dipendenti (23% fino a € 28.000, 35% fino a € 50.000, 43% oltre), più le addizionali regionali e comunali. Le detrazioni per redditi da pensione riducono l'imposta effettiva. Su una pensione lorda di € 1.500/mese, le trattenute totali sono circa € 250-300.
Che differenza c'è tra cedolino pensione e busta paga?
Il cedolino pensione non ha contributi INPS a carico del pensionato (a differenza del 9,19% in busta paga), non ha TFR, ferie o straordinari. Ha le stesse trattenute fiscali (IRPEF, addizionali) ma con detrazioni specifiche per pensionati. Inoltre può includere voci come trattenute sindacali, cessione del quinto e quattordicesima.
Cos'è la quattordicesima per i pensionati?
La quattordicesima è una somma aggiuntiva pagata a luglio ai pensionati con almeno 64 anni e reddito personale annuo fino a circa € 14.000. L'importo varia da € 336 a € 655 in base agli anni di contributi versati e alla fascia di reddito. È esente da IRPEF e viene erogata automaticamente.
Quando esce il cedolino pensione ogni mese?
L'INPS pubblica il cedolino di solito tra il 20 e il 25 del mese precedente al pagamento. Ad esempio, il cedolino di aprile è disponibile intorno al 20-25 marzo. Il pagamento avviene il primo giorno bancabile del mese.
Come si calcola la pensione netta dal lordo?
Pensione netta = pensione lorda − IRPEF netta (IRPEF lorda − detrazioni per pensione) − addizionale regionale − addizionale comunale. Ad esempio, da un lordo di € 1.500/mese: 1.500 − 253 (IRPEF netta) − 26 (regionale) − 12 (comunale) = circa € 1.209 netti.