Ti hanno offerto 30.000€ lordi. Apri il contratto, guardi il numero e pensi: "Ok, ma in banca quanto arriva?" Oppure ricevi la busta paga, vedi il lordo in alto e il netto in basso, e quella differenza di 500–600€ ti sembra un buco nero.
Questa guida smonta il percorso pezzo per pezzo. Partiamo dalla RAL, arriviamo al bonifico, e per ogni passaggio ti mostro esattamente quanto esce e dove va. Con numeri reali, non formule accademiche.
1. RAL, lordo mensile, netto: i 3 numeri che devi conoscere
Prima di fare qualsiasi calcolo, serve chiarire tre termini che vengono usati in modo intercambiabile (e non dovrebbero).
| Termine | Cosa significa | Dove lo trovi |
|---|---|---|
| RAL (Retribuzione Annua Lorda) | Il totale annuo che l'azienda ti riconosce, prima di qualsiasi trattenuta. Include tutte le mensilità (anche tredicesima e quattordicesima) | Contratto di assunzione, lettera di offerta |
| Lordo mensile | La RAL divisa per il numero di mensilità. È il punto di partenza della busta paga | Prima riga del cedolino (retribuzione lorda) |
| Netto mensile | Quello che arriva in banca. Il lordo dopo aver tolto contributi INPS, IRPEF, detrazioni e addizionali | Ultima riga del cedolino (netto da pagare) |
Per una stima veloce, il netto annuo è circa il 70–75% della RAL per redditi fino a 35.000€, e scende al 65–70% per redditi più alti. Ma questa è solo un'approssimazione: i numeri veri dipendono da scaglioni, detrazioni, regione e comune.
2. Il percorso: da lordo a netto in 5 passaggi
Ecco la mappa completa. Ogni passaggio toglie qualcosa dal lordo. Alla fine resta il netto.
Adesso vediamo ogni passaggio nel dettaglio, con i numeri di un esempio reale: 30.000€ di RAL.
3. Passaggio 1: dal RAL al lordo mensile
La RAL include tutte le mensilità previste dal contratto. La maggior parte dei CCNL prevede 13 mensilità (12 mesi + tredicesima a dicembre). Alcuni ne prevedono 14 (con la quattordicesima, di solito a giugno).
La divisione è semplice:
Il CCNL Commercio prevede 14 mensilità. Il CCNL Metalmeccanico ne prevede 13. Controlla il tuo contratto. La RAL è sempre la stessa: cambia solo come viene spalmata nei mesi. Con 14 mensilità il lordo mensile è più basso, ma ricevi due buste "extra" durante l'anno.
Da qui in avanti usiamo 13 mensilità, il caso più diffuso. Il lordo mensile è € 2.307,69.
4. Passaggio 2: contributi INPS (−9,19%)
La prima trattenuta che il datore applica sul lordo sono i contributi previdenziali INPS. L'aliquota a carico del dipendente è il 9,19% della retribuzione lorda.
Questi 212,08€ escono dal tuo lordo ogni mese. Non sono una tassa: sono un risparmio forzoso per la pensione. Ogni euro versato si accumula nel tuo montante contributivo INPS e determinerà l'importo della tua pensione futura.
Il datore di lavoro versa un ulteriore ~30% del tuo lordo in contributi a suo carico (INPS datore, INAIL, maternità, disoccupazione). Questo non compare in busta paga ma è il vero "costo azienda". Un dipendente da 30.000€ lordi costa all'azienda circa 40.000€.
Su base annua: € 30.000 × 9,19% = € 2.757,00 di contributi INPS a tuo carico.
5. Passaggio 3: l'imponibile fiscale
Dopo aver tolto i contributi INPS, quello che resta è l'imponibile fiscale: la base su cui si calcola l'IRPEF.
Su base annua: € 30.000 − € 2.757 = € 27.243,00 di imponibile fiscale annuo.
Questo numero è fondamentale: è su questa cifra che si applicano gli scaglioni IRPEF. Non sul lordo, non sulla RAL. Sull'imponibile fiscale.
L'imponibile fiscale è sempre più basso del lordo, perché i contributi INPS sono deducibili. Questo è un vantaggio: paghi le tasse su una base più bassa di quello che guadagni. Ecco perché il 9,19% di contributi "costa" in realtà meno del 9,19% netto.
6. Passaggio 4: IRPEF lorda, detrazioni, IRPEF netta
L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è la tassa principale. Si calcola in tre fasi: scaglioni, detrazioni, risultato netto.
Scaglioni IRPEF 2026
L'IRPEF è progressiva: non paghi la stessa percentuale su tutto il reddito. Ogni fascia ha la sua aliquota, e si applica solo alla porzione di reddito che ci rientra.
| Scaglione di reddito annuo | Aliquota | Imposta massima nello scaglione |
|---|---|---|
| Fino a € 28.000 | 23% | € 6.440,00 |
| Da € 28.001 a € 50.000 | 33% | € 7.260,00 |
| Oltre € 50.000 | 43% | Sull'eccedenza |
Calcoliamo l'IRPEF lorda sul nostro esempio
Il nostro imponibile fiscale annuo è € 27.243. Rientra tutto nel primo scaglione (sotto 28.000€), quindi paga solo il 23%.
Con un imponibile di 35.000€, il calcolo sarebbe: 28.000 × 23% = € 6.440 (primo scaglione) + 7.000 × 33% = € 2.310 (secondo scaglione) = € 8.750 di IRPEF lorda. Solo la parte eccedente paga l'aliquota più alta.
Le detrazioni per lavoro dipendente
L'IRPEF lorda non è quella che paghi davvero. Prima si sottraggono le detrazioni: riduzioni d'imposta che spettano a tutti i lavoratori dipendenti.
Per il 2026, le detrazioni per lavoro dipendente funzionano così:
| Reddito complessivo | Detrazione annua |
|---|---|
| Fino a € 15.000 | € 1.955 (minimo € 690 se a tempo determinato; € 1.380 se a tempo indeterminato) |
| Da € 15.001 a € 28.000 | € 1.910 + 1.190 × (28.000 − reddito) / 13.000 |
| Da € 28.001 a € 50.000 | € 1.910 × (50.000 − reddito) / 22.000 |
| Oltre € 50.000 | € 0 |
Il nostro reddito di € 27.243 ricade nella fascia 15.001–28.000. Calcoliamo:
IRPEF netta: il risultato finale
Su base mensile: € 4.286,60 ÷ 12 = € 357,22 al mese di IRPEF.
Il datore di lavoro non calcola l'IRPEF mese per mese. Proietta il reddito sull'intero anno, calcola l'imposta annuale e la divide per i mesi lavorati. Ecco perché l'IRPEF in busta può variare leggermente da un mese all'altro anche se il lordo resta uguale.
I numeri non ti tornano?
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7. Passaggio 5: addizionali regionali e comunali
Oltre all'IRPEF nazionale, paghi due imposte aggiuntive che variano in base a dove vivi (regione e comune di residenza al 1° gennaio).
Addizionale regionale
Ogni regione stabilisce la propria aliquota. Alcuni esempi per il 2026:
| Regione | Aliquota (redditi fino a € 28.000) |
|---|---|
| Lombardia | 1,23% – 1,73% |
| Lazio | 1,73% |
| Emilia-Romagna | 1,33% |
| Piemonte | 1,62% |
| Veneto | 1,23% |
| Campania | 2,03% |
Addizionale comunale
L'aliquota va da 0% a 0,9% a seconda del comune. Milano applica lo 0,8%, Roma lo 0,9%, molti comuni piccoli lo 0,5% o meno.
Come si calcolano nel nostro esempio
Usiamo come riferimento un lavoratore residente a Milano (Lombardia): addizionale regionale 1,73%, addizionale comunale 0,8%.
Su base mensile: € 689,24 ÷ 12 = € 57,44 al mese.
Le addizionali vengono calcolate sull'anno precedente e trattenute in rate mensili nell'anno successivo (di solito da marzo a novembre). Ecco perché potresti non vederle nei primi mesi dell'anno o nel primo anno di lavoro. Non è un errore: arriveranno.
8. Il risultato: esempio completo da € 30.000 RAL
Mettiamo insieme tutti i pezzi. Ecco il viaggio completo di un dipendente con RAL € 30.000, 13 mensilità, residente a Milano, senza familiari a carico.
Vista annua
Vista mensile (mese ordinario)
Da € 30.000 lordi all'anno a circa € 1.681 netti al mese (su 13 mensilità, residenza Milano). Il 25,8% del lordo finisce in contributi e tasse.
Questo calcolo non include: eventuali detrazioni per familiari a carico (che aumentano il netto), contributi a fondi pensione complementari (che lo riducono), bonus o premi, e il trattamento integrativo (ex bonus Renzi). La tua busta paga può variare di 30–80€ in più o in meno rispetto a questa stima, a seconda della tua situazione specifica.
Dove vanno i tuoi 30.000€
| Voce | Importo annuo | % sulla RAL |
|---|---|---|
| Contributi INPS | € 2.757,00 | 9,19% |
| IRPEF netta | € 4.286,60 | 14,29% |
| Addizionale regionale | € 471,30 | 1,57% |
| Addizionale comunale | € 217,94 | 0,73% |
| Totale trattenute | € 7.732,84 | 25,78% |
| Netto annuo | € 22.267,16 | 74,22% |
9. Tabella riassuntiva: RAL → netto per fasce comuni
Ecco una stima del netto mensile per le RAL più diffuse in Italia. I calcoli assumono: 13 mensilità, residenza a Milano, nessun familiare a carico, nessun contributo a fondo pensione.
| RAL | Lordo mensile | INPS (9,19%) | Imponibile fiscale annuo | IRPEF netta annua | Netto mensile (stima) |
|---|---|---|---|---|---|
| € 20.000 | € 1.538,46 | € 141,38 | € 18.162,00 | € 2.217,30 | € 1.207 |
| € 25.000 | € 1.923,08 | € 176,73 | € 22.702,50 | € 3.184,38 | € 1.442 |
| € 30.000 | € 2.307,69 | € 212,08 | € 27.243,00 | € 4.286,60 | € 1.681 |
| € 35.000 | € 2.692,31 | € 247,42 | € 31.783,50 | € 5.688,36 | € 1.888 |
| € 40.000 | € 3.076,92 | € 282,77 | € 36.324,00 | € 7.186,92 | € 2.085 |
Le cifre variano in base a: regione e comune di residenza, numero di familiari a carico, contributi a fondi pensione, bonus e premi, trattamento integrativo (ex bonus Renzi, fino a € 1.200/anno per redditi fino a € 15.000). Usa questa tabella come riferimento, non come dato esatto.
Due cose saltano all'occhio:
- Il salto tra € 25.000 e € 30.000 RAL porta solo ~240€ netti in più al mese. 5.000€ lordi in più = 2.880€ netti in più all'anno.
- Sopra € 28.000 di imponibile (circa € 30.500 di RAL) scatta il secondo scaglione IRPEF al 33%. Ogni euro in più viene tassato di più.
Domande frequenti
Quanto netto da 30.000€ lordi?
Con una RAL di 30.000€ su 13 mensilità, il netto mensile si aggira intorno a € 1.680–1.780, a seconda della regione, del comune di residenza e delle detrazioni personali. Su 14 mensilità, il netto mensile è più basso (~€ 1.560) ma ricevi due mensilità aggiuntive durante l'anno.
Qual è la differenza tra RAL, lordo mensile e netto?
La RAL è il totale annuo prima di qualsiasi trattenuta (quello che trovi nel contratto). Il lordo mensile è la RAL divisa per il numero di mensilità. Il netto è quello che arriva in banca dopo contributi INPS, IRPEF e addizionali.
Perché il mio netto cambia da un mese all'altro?
Anche se il lordo resta uguale, il netto può variare per diversi motivi: conguagli fiscali (ricalcolo IRPEF a fine anno), addizionali regionali e comunali trattenute in rate diverse, variazioni nelle detrazioni, voci variabili come straordinari o premi, e il trattamento integrativo.
Come funzionano gli scaglioni IRPEF 2026?
L'IRPEF 2026 ha tre scaglioni: 23% sui primi 28.000€, 33% sulla parte tra 28.001€ e 50.000€, 43% su tutto ciò che supera 50.000€. L'imposta è progressiva: ogni scaglione si applica solo alla porzione di reddito che ci ricade, non sull'intero importo.
Cosa sono le addizionali regionali e comunali?
Sono imposte aggiuntive calcolate sull'imponibile fiscale. L'addizionale regionale va dallo 1,23% al 3,33% a seconda della regione. Quella comunale va da 0% a 0,9%. Vengono calcolate sul reddito dell'anno precedente e trattenute in rate mensili nell'anno successivo (di solito da marzo a novembre).