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Dichiarazione dei Redditi 730: guida semplice per chi lavora

📖 20 minuti di lettura 📅 Aggiornato: marzo 2026 ✅ Scadenze e regole 2026

Ogni anno, tra aprile e settembre, milioni di italiani si trovano davanti al modello 730. C'è chi lo ignora pensando che "ci pensa il datore di lavoro", chi paga il CAF senza sapere cosa firma, e chi rinuncia a centinaia di euro di rimborsi perché "tanto è troppo complicato".

Questa guida ti spiega tutto quello che devi sapere sul 730 con parole normali: cos'è, quando farlo, come accedere al precompilato, cosa detrarre e come il risultato finisce direttamente nella tua busta paga.

1. Cos'è il modello 730 e chi deve farlo

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi pensata per lavoratori dipendenti e pensionati. Il suo vantaggio principale rispetto ad altri modelli? Non devi fare calcoli: il risultato (rimborso o importo da pagare) viene gestito direttamente dal tuo datore di lavoro o dall'INPS, che lo aggiunge o lo trattiene dalla busta paga o dalla pensione.

Chi deve presentare il 730

  • Chi ha avuto due o più datori di lavoro nello stesso anno (quindi due CU, Certificazione Unica). Le ritenute applicate separatamente da ciascun datore quasi certamente non sono sufficienti: devi fare il conguaglio.
  • Chi ha redditi da affitto (cedolare secca o tassazione ordinaria)
  • Chi ha spese da detrarre: mediche, mutuo, ristrutturazione, figli a carico sopra 21 anni, assicurazioni. Senza 730, quei soldi li perdi.
  • Chi ha ricevuto redditi diversi: collaborazioni occasionali sopra una certa soglia, redditi esteri, pensioni estere

Chi può evitarlo (ma potrebbe perdere soldi)

Se hai un solo datore di lavoro, nessun reddito extra e nessuna spesa detraibile, tecnicamente non sei obbligato. Il tuo datore ha già applicato le ritenute corrette mese per mese. Ma attenzione: se durante l'anno hai sostenuto spese mediche, pagato interessi del mutuo o hai diritto ad altre detrazioni, non fare il 730 significa rinunciare al rimborso.

Esempio concreto

Hai speso 1.200€ in spese mediche nel 2025. La detrazione è del 19% sulla parte eccedente la franchigia di 129,11€. Rimborso: (1.200 − 129,11) × 19% = 203,47€. Se non fai il 730, quei 203 euro restano all'Erario.

2. Differenza tra 730 e Modello Redditi (ex Unico)

Sono entrambe dichiarazioni dei redditi, ma funzionano in modo diverso. Ecco quando usare l'uno o l'altro.

Caratteristica Modello 730 Modello Redditi PF
Per chi Dipendenti, pensionati, collaboratori con sostituto d'imposta Partite IVA, chi non ha sostituto, redditi complessi
Rimborso In busta paga/pensione (veloce) Dall'Agenzia Entrate (lento, anche 1-2 anni)
Pagamento imposte Trattenuto in busta paga Devi pagare tu con F24
Scadenza 2026 30 settembre 2026 30 novembre 2026
Complessità Più semplice, meno quadri da compilare Più quadri, serve più competenza
Regola semplice

Se sei un dipendente o pensionato con un datore/ente che fa da sostituto d'imposta, usa il 730. Punto. È più veloce, più semplice, e il rimborso arriva in busta paga invece che in tempi biblici.

3. Il 730 precompilato: dove trovarlo e come accedere

Dal 2015 l'Agenzia delle Entrate prepara un 730 precompilato per ogni contribuente. In pratica, l'Agenzia raccoglie i dati da datori di lavoro, banche, farmacie, assicurazioni e li inserisce già nel modello. Tu devi solo controllare, integrare se manca qualcosa e inviare.

Come accedere

  1. Vai su agenziaentrate.gov.it e clicca su "Dichiarazione precompilata"
  2. Accedi con uno di questi strumenti:
    • SPID (identità digitale): se non ce l'hai ancora, puoi attivarlo gratuitamente tramite diversi provider (Poste, Aruba, InfoCert)
    • CIE (Carta d'Identità Elettronica): serve il lettore NFC dello smartphone e il PIN
    • CNS (Carta Nazionale dei Servizi): meno comune, richiede un lettore di smart card
  3. Una volta dentro, trovi il tuo 730 con molti dati già inseriti

Cosa trovi già compilato

  • Redditi da lavoro dipendente: dalla CU inviata dal tuo datore
  • Spese sanitarie: dal Sistema Tessera Sanitaria (farmaci, visite, esami)
  • Interessi su mutuo: dalla banca
  • Contributi previdenziali: dall'INPS e dai fondi pensione
  • Premi assicurativi: dalle compagnie assicurative
  • Spese universitarie: dalle università
  • Spese per ristrutturazioni: dai bonifici "parlanti" tracciati
Vantaggio del precompilato accettato senza modifiche

Se accetti il 730 precompilato così com'è, senza aggiungere o togliere nulla, l'Agenzia delle Entrate non effettua controlli documentali sulle spese già inserite. Significa meno rischi di contestazioni. Ma attenzione: se mancano spese, perdi il rimborso. Controlla sempre.

Cosa potresti dover aggiungere

  • Spese mediche pagate a professionisti che non hanno trasmesso i dati
  • Spese per attività sportive dei figli
  • Spese veterinarie
  • Contributi a colf e badanti
  • Erogazioni liberali (donazioni a ONLUS, partiti politici)
  • Spese funebri

4. Scadenze 730/2026: il calendario completo

Le date che contano per la dichiarazione dei redditi 2026 (relativa ai redditi 2025).

Data Cosa succede
16 marzo 2026 I datori di lavoro inviano la CU (Certificazione Unica) all'Agenzia delle Entrate
31 marzo 2026 Il datore di lavoro consegna la CU al dipendente
30 aprile 2026 L'Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato online
Da maggio 2026 Puoi modificare, integrare e inviare il 730 precompilato
30 settembre 2026 Scadenza invio del modello 730/2026
25 ottobre 2026 Scadenza per il 730 integrativo (se hai dimenticato qualcosa a tuo favore)
30 novembre 2026 Scadenza Modello Redditi PF (per chi non può usare il 730)
Consiglio pratico

Non aspettare settembre. Chi invia il 730 entro giugno riceve il rimborso già nella busta paga di luglio. Chi invia a settembre deve aspettare ottobre o novembre. Stessi soldi, ma li ricevi mesi prima.

5. Quali redditi dichiarare (e cosa c'entra la busta paga)

Il 730 serve a dichiarare tutti i redditi percepiti nell'anno precedente. Se ti stai chiedendo "ma il mio datore non ha già fatto tutto?", la risposta è: ha fatto la sua parte, ma potrebbe non essere sufficiente.

Redditi che entrano nel 730

Tipo di reddito Da dove viene Dove lo trovi
Lavoro dipendente Stipendio, straordinari, premi, TFR (se erogato) CU dal datore di lavoro
Pensione Pensione INPS o altro ente CU dall'ente previdenziale
Terreni e fabbricati Reddito catastale, affitti Visura catastale, contratto d'affitto
Redditi assimilati Co.co.co., borse di studio, gettoni di presenza CU dal committente
Redditi diversi Prestazioni occasionali, plusvalenze Documentazione personale

Il collegamento con la busta paga

La tua busta paga e il 730 sono collegati in modo diretto. Ogni mese il datore di lavoro trattiene IRPEF e contributi dal tuo stipendio (lo vedi nel cedolino, nella sezione IRPEF e detrazioni). Queste trattenute sono un acconto sulle tasse che devi per l'anno in corso.

Il 730 fa il calcolo definitivo. Confronta:

  • Quanto avresti dovuto pagare in base a tutti i tuoi redditi
  • Quanto hai effettivamente pagato tramite le ritenute in busta paga

Se hai pagato troppo, ricevi un rimborso. Se hai pagato poco, ti viene trattenuto il conguaglio. In entrambi i casi, passa dalla busta paga.

Caso tipico: due CU

Hai cambiato lavoro a giugno. Il primo datore ti ha trattenuto le tasse come se il tuo reddito annuo fosse lo stipendio di 6 mesi. Il secondo ha fatto lo stesso. Risultato: entrambi hanno applicato aliquote troppo basse, perché nessuno dei due conosceva il reddito totale. Il 730 ricalcola tutto e quasi sempre devi pagare una differenza. Meglio saperlo prima che scoprirlo.

Serve aiuto con il 730?

Situazione complicata, dubbi sulle detrazioni, due CU? Ti mettiamo in contatto con un esperto.

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6. Detrazioni e deduzioni: i soldi che puoi recuperare

Questa è la parte che fa la differenza tra "faccio il 730" e "non lo faccio". Se non conosci le detrazioni, stai probabilmente regalando soldi.

Detrazione vs deduzione: la differenza

  • Detrazione: riduce l'imposta (le tasse che paghi). Esempio: spese mediche, interessi mutuo.
  • Deduzione: riduce il reddito imponibile (la base su cui si calcolano le tasse). Esempio: contributi previdenziali obbligatori, contributi a fondi pensione.

In pratica, a parità di importo una detrazione vale di più di una deduzione. Ma entrambe ti fanno pagare meno tasse.

Le detrazioni principali al 19%

Spesa Detrazione Limite / Note
Spese sanitarie 19% Sulla parte eccedente € 129,11 (franchigia). Nessun tetto massimo.
Interessi mutuo prima casa 19% Su un massimo di € 4.000/anno di interessi
Spese istruzione (scuola) 19% Fino a € 800/anno per figlio
Spese università 19% Fino ai limiti stabiliti dal MIUR per le non statali
Spese funebri 19% Fino a € 1.550 per decesso
Assicurazione vita/infortuni 19% Fino a € 530/anno
Spese veterinarie 19% Tra € 129,11 e € 550
Attività sportive figli (5-18 anni) 19% Fino a € 210/anno per figlio

Le detrazioni per la casa

  • Ristrutturazione edilizia: detrazione 50% su un massimo di € 96.000 di spesa, ripartita in 10 anni. Per il 2025, l'aliquota per la prima casa resta al 50%; per le altre abitazioni scende al 36%.
  • Ecobonus: dal 50% al 65% per interventi di efficienza energetica (caldaia, cappotto termico, infissi)
  • Bonus mobili: 50% fino a € 5.000 per mobili e grandi elettrodomestici (solo se collegato a ristrutturazione)
  • Superbonus: le rate residue degli interventi 110%/90%/70% continuano a essere detratte negli anni successivi

Le deduzioni principali

  • Contributi previdenziali obbligatori: i contributi INPS a tuo carico (il famoso 9,19%) sono già dedotti in busta paga
  • Contributi a fondi pensione complementari: deducibili fino a € 5.164,57/anno. Se versi nel fondo pensione, riduci il reddito imponibile.
  • Contributi per colf e badanti: deducibili fino a € 1.549,37/anno
  • Assegni di mantenimento all'ex coniuge: intero importo deducibile (non quelli per i figli)

Esempio: quanto puoi recuperare

Esempio: 730 di un dipendente con mutuo e spese mediche
Spese mediche sostenute nel 2025 € 2.500
Franchigia € 129,11
× Detrazione 19% € 450,47
+ Interessi mutuo (pagati € 3.200, detrai 19%) € 608,00
+ Fondo pensione versato (€ 2.000 × aliquota marginale 35%) € 700,00
= Risparmio fiscale totale ~ € 1.758

In questo esempio, fare il 730 significa ricevere circa 1.758€ in busta paga come rimborso. Non farlo significa regalare quei soldi.

7. Conguaglio in busta paga: rimborso o trattenuta

Il risultato del 730 si chiama conguaglio e finisce direttamente nella tua busta paga. È il momento in cui lo Stato "sistema i conti" con te.

Come funziona

  1. Invii il 730 (da solo o tramite CAF/commercialista)
  2. L'Agenzia delle Entrate calcola il risultato e lo comunica al tuo datore di lavoro
  3. Il datore di lavoro applica il conguaglio nella prima busta paga utile

Due scenari possibili

Scenario Cosa succede Quando lo vedi in busta paga
Credito (hai pagato troppo) Ricevi un rimborso: il netto in busta aumenta Luglio se invii entro giugno, poi a scalare
Debito (hai pagato poco) Ti viene trattenuto l'importo dalla busta paga Stesso mese del rimborso. Se l'importo è alto, viene rateizzato
Dove lo trovi nel cedolino

Il conguaglio appare nella parte variabile della busta paga, di solito con una voce tipo "Conguaglio 730 — credito IRPEF" o "Conguaglio 730 — debito IRPEF". Se vuoi sapere come leggere tutte le altre voci, c'è la guida completa alla busta paga.

Rateizzazione del debito

Se dal 730 risulta un debito, puoi chiedere di rateizzarlo fino a un massimo di 5 rate mensili (da luglio a novembre). La rateizzazione si richiede al momento dell'invio del 730. Il datore trattiene le rate ogni mese, con interessi dello 0,33% mensile sulla parte rateizzata.

Attenzione al secondo acconto

Se dal 730 risulta un debito significativo, a novembre ti viene trattenuto anche il secondo acconto IRPEF per l'anno in corso. Può essere una trattenuta pesante. Se prevedi un reddito inferiore nell'anno in corso, puoi ridurre o azzerare l'acconto indicandolo nel 730. Ma se sbagli la previsione, paghi sanzioni.

8. Errori comuni da evitare

Ogni anno migliaia di dichiarazioni contengono errori che costano soldi o generano controlli. Ecco quelli più frequenti.

  1. Dimenticare una CU: se hai avuto due lavori, un co.co.co., o una collaborazione occasionale, hai più CU. Se ne dimentichi una, il reddito dichiarato è incompleto e arriva l'avviso dall'Agenzia.
  2. Non inserire spese mediche pagate in contanti: dal 2020, per avere la detrazione del 19%, la maggior parte delle spese deve essere pagata con strumenti tracciabili (bancomat, carta, bonifico). Le uniche eccezioni sono farmaci e dispositivi medici, che si possono detrarre anche se pagati in contanti.
  3. Scordare il bonus ristrutturazione: se hai ristrutturato casa, la detrazione si spalma su 10 anni. Devi inserirla ogni anno. Se un anno la dimentichi, perdi la rata (non la recuperi dopo).
  4. Sbagliare il sostituto d'imposta: se hai cambiato lavoro, devi indicare il datore attuale (quello che ti paga lo stipendio adesso), non quello precedente. Altrimenti il rimborso non arriva a nessuno.
  5. Non comunicare i familiari a carico: se il tuo coniuge o un figlio sopra 21 anni è a tuo carico (reddito inferiore a 2.840,51€/anno, o 4.000€ per figli sotto 24 anni), dichiaralo. Altrimenti perdi le detrazioni.
  6. Accettare il precompilato senza controllare: il precompilato è comodo, ma non è perfetto. Spese mancanti, importi sbagliati, redditi non inseriti: controlla tutto prima di inviare.
  7. Fare tutto all'ultimo momento: a settembre i CAF sono intasati, il rischio di errori sale e i rimborsi slittano. Anticipa.
Hai già inviato e trovi un errore?

Puoi inviare un 730 integrativo entro il 25 ottobre (solo se a tuo favore) oppure un Modello Redditi correttivo entro il 30 novembre. Se l'errore è a tuo sfavore (hai dichiarato meno del dovuto), conviene sistemare prima che lo scopra l'Agenzia: le sanzioni con "ravvedimento operoso" sono molto più basse.

Domande frequenti sulla dichiarazione dei redditi 730

Chi deve fare il 730?

Il 730 lo devono fare i lavoratori dipendenti e pensionati che hanno un sostituto d'imposta. Se hai avuto un solo lavoro, nessun reddito extra e nessuna spesa da detrarre, non sei obbligato ma potresti perdere rimborsi. Se hai avuto due CU, redditi aggiuntivi o spese detraibili, il 730 è obbligatorio o fortemente consigliato.

Qual è la scadenza del 730 nel 2026?

La scadenza per l'invio è il 30 settembre 2026. Il precompilato è disponibile dal 30 aprile. Consiglio: invia entro giugno per ricevere il rimborso già a luglio.

Come accedo al 730 precompilato?

Vai su agenziaentrate.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS. Trovi il modello nella sezione "Dichiarazione precompilata" con molti dati già inseriti. Puoi modificarlo, integrarlo e inviarlo direttamente online.

Cosa succede se non faccio il 730?

Se eri obbligato (due CU, redditi non dichiarati), rischi sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta dovuta. Se non eri obbligato ma avevi spese detraibili, semplicemente perdi il rimborso. In entrambi i casi: non conviene.

Quando arriva il rimborso del 730 in busta paga?

Il rimborso arriva nella busta paga del mese successivo a quando il datore riceve il prospetto di liquidazione. Invio entro giugno = rimborso a luglio. Invio a settembre = rimborso a ottobre/novembre.

Posso fare il 730 da solo o devo andare al CAF?

Puoi fare tutto da solo con il 730 precompilato online. Se la tua situazione è semplice (un lavoro, poche spese), il fai-da-te funziona bene e se accetti senza modifiche non rischi controlli documentali. Per situazioni complesse (immobili, redditi esteri, eredità) è più sicuro affidarsi a un CAF o commercialista.

Qual è la differenza tra detrazione e deduzione?

La deduzione riduce il reddito imponibile (la base su cui si calcolano le tasse). La detrazione riduce direttamente l'imposta. Esempio: una deduzione di 1.000€ con aliquota al 23% ti fa risparmiare 230€. Una detrazione di 1.000€ ti fa risparmiare 1.000€. A parità di importo, le detrazioni valgono di più.