Guida Pratica

Assegno Unico e figli in busta paga: cosa è cambiato e cosa devi fare

📖 18 minuti di lettura 📅 Aggiornato: marzo 2026 ✅ Importi 2026 aggiornati

Se hai figli e lavori come dipendente, probabilmente hai notato che nel cedolino non trovi più le vecchie voci degli assegni familiari. Non è un errore: dal marzo 2022 il sistema è cambiato completamente. L'Assegno Unico Universale ha sostituito ANF e detrazioni per figli under 21, e viene pagato direttamente dall'INPS.

Il problema? Molti lavoratori non hanno mai fatto domanda, oppure non sanno cosa resta in busta paga per il coniuge e gli altri familiari. Questa guida mette ordine: cosa è sparito dal cedolino, cosa c'è ancora, come richiedere l'Assegno Unico e quanto vale nel 2026.

1. Cosa è cambiato: da ANF e detrazioni figli all'Assegno Unico

Fino a febbraio 2022, se avevi figli a carico ricevevi due benefici direttamente in busta paga:

  • ANF (Assegni al Nucleo Familiare): un importo mensile calcolato in base al reddito familiare e al numero di componenti. Lo anticipava il datore di lavoro, poi l'INPS lo rimborsava all'azienda.
  • Detrazioni per figli a carico: una riduzione dell'IRPEF dovuta, proporzionale al numero e all'età dei figli (con importi maggiorati per figli under 3 e figli disabili).

Dal 1° marzo 2022, entrambe queste voci sono state sostituite dall'Assegno Unico e Universale (AUU) per tutti i figli sotto i 21 anni. "Unico" perché accorpa tutto in un solo strumento. "Universale" perché spetta a tutti: dipendenti, autonomi, disoccupati, incapienti.

Prima (fino a febbraio 2022) Dopo (da marzo 2022)
ANF in busta paga Assegno Unico pagato da INPS su conto corrente
Detrazioni figli under 21 in busta paga Assorbite nell'Assegno Unico
Bonus bebè (separato) Assorbito nell'Assegno Unico
Premio alla nascita € 800 (separato) Assorbito nell'Assegno Unico
Detrazioni figli over 21 in busta paga Restano in busta paga (invariate)
Detrazioni coniuge a carico in busta paga Restano in busta paga (invariate)
In sintesi

Se hai figli sotto i 21 anni, il beneficio economico non passa più dal cedolino: lo ricevi direttamente dall'INPS. Se hai figli dai 21 anni in su (o un coniuge a carico), le detrazioni restano in busta paga come prima.

2. L'Assegno Unico NON passa più dalla busta paga

Questo è il punto che genera più confusione. L'Assegno Unico lo paga direttamente l'INPS, con bonifico sul tuo conto corrente (o sulla carta collegata all'IBAN che hai indicato nella domanda). Non transita dal datore di lavoro.

Cosa significa in pratica:

  • Nel cedolino non trovi nessuna voce relativa all'Assegno Unico
  • Il tuo datore di lavoro non c'entra nulla: non lo anticipa, non lo eroga, non lo calcola
  • L'INPS paga tra il 15 e il 21 di ogni mese (di solito il terzo giovedì)
  • Se non hai fatto domanda, non ricevi nulla: non è automatico
Errore comune

Se nel tuo cedolino vedi ancora una voce "ANF" o "Assegni familiari" riferita a figli sotto i 21 anni, segnalalo subito all'ufficio del personale. Potrebbe essere un errore del software paghe, o un residuo di conguagli di periodi precedenti al 2022. In ogni caso, va verificato.

Perché hanno fatto questo cambiamento

Il vecchio sistema era frammentato e iniquo: gli ANF spettavano solo ai dipendenti (gli autonomi ne erano esclusi), le detrazioni erano più alte per chi guadagnava di più (effetto regressivo), e c'erano bonus separati che creavano confusione. L'Assegno Unico ha messo tutto sotto un unico tetto, parametrato all'ISEE: chi ha un ISEE più basso riceve di più.

3. Cosa resta in busta paga: detrazioni coniuge e altri familiari

L'Assegno Unico ha assorbito solo le detrazioni per figli sotto i 21 anni. Restano in busta paga le detrazioni per:

  • Coniuge a carico (non legalmente ed effettivamente separato, con reddito annuo sotto € 2.840,51)
  • Figli a carico dai 21 anni in su (con reddito annuo sotto € 2.840,51 o sotto € 4.000 se under 24)
  • Altri familiari a carico: genitori, fratelli/sorelle, suoceri, generi/nuore, a patto che convivano con te o ricevano da te un assegno alimentare

Importi delle detrazioni familiari in busta paga (2026)

Familiare Detrazione annua massima Note
Coniuge a carico € 800 Decresce al crescere del reddito. Sopra € 80.000 non spetta
Figlio 21+ anni a carico € 950 Per ogni figlio dai 21 anni in su. Maggiorata a € 1.220 se disabile
Altri familiari a carico € 750 Per ciascun familiare, da ripartire tra chi ne ha diritto

Queste detrazioni vengono applicate dal datore di lavoro ogni mese, riducendo l'IRPEF che ti trattiene in busta paga. Il risultato: il netto in busta è più alto.

Come comunicarle

Per ottenere le detrazioni devi compilare e consegnare il modulo di richiesta al datore di lavoro (o all'ufficio del personale). Se non lo fai, il datore non le applica e paghi più IRPEF. Puoi comunque recuperarle con il 730, ma nel frattempo hai meno netto ogni mese.

4. Come leggere le detrazioni familiari nel cedolino

Nel tuo cedolino, le detrazioni per familiari compaiono nella sezione fiscale, di solito vicino all'IRPEF. Ecco le voci tipiche che potresti trovare:

Voce nel cedolino Significato
Detr. lavoro dipendente La detrazione base che spetta a tutti i dipendenti. Non c'entra con i familiari, ma compare vicino
Detr. coniuge Detrazione per coniuge a carico. Se non la vedi ma ne hai diritto, non l'hai comunicata
Detr. figli Detrazione per figli a carico dai 21 anni in su. Se vedi questa voce per figli under 21, potrebbe essere un errore
Detr. altri familiari Detrazione per genitori, fratelli o altri familiari a carico conviventi
IRPEF lorda L'imposta calcolata sugli scaglioni, prima delle detrazioni
IRPEF netta IRPEF lorda meno tutte le detrazioni. È quello che paghi effettivamente

Il calcolo che fa il datore di lavoro

Esempio: IRPEF con detrazione coniuge a carico
IRPEF lorda mensile (calcolata sugli scaglioni) € 453,33
Detrazione lavoro dipendente (mensile) € 131,67
Detrazione coniuge a carico (mensile) € 60,00
= IRPEF netta mensile (quella che ti trattengono) € 261,66

Senza la detrazione per il coniuge, avresti pagato € 321,66 di IRPEF. Con la detrazione, paghi € 261,66. Differenza: € 60 in più netti in tasca ogni mese, € 720 in un anno. Per questo vale la pena comunicare i familiari a carico.

5. Limiti di reddito per familiari a carico

Un familiare è "a carico" quando il suo reddito annuo lordo non supera determinate soglie. Se le supera, anche di un euro, perdi la detrazione per l'intero anno.

Familiare Limite reddito annuo Cosa conta
Coniuge € 2.840,51 Reddito complessivo lordo, al lordo degli oneri deducibili
Figli dai 21 anni in su € 2.840,51 Stessa regola del coniuge
Figli fino a 24 anni € 4.000,00 Soglia più alta riconosciuta dal 2019
Altri familiari € 2.840,51 Devono essere conviventi o ricevere assegno alimentare
Attenzione ai lavoretti estivi

Se tuo figlio di 22 anni lavora d'estate e supera i € 2.840,51 (o i € 4.000 se ha meno di 24 anni) di reddito annuo, perdi la detrazione per tutto l'anno, non solo per i mesi in cui lavora. Se scopri che l'ha superato, avvisa subito l'ufficio del personale per evitare un conguaglio negativo a dicembre o nel 730.

Come si calcola il reddito del familiare

Il reddito da considerare è il reddito complessivo: la somma di tutti i redditi lordi (lavoro dipendente, autonomo, redditi fondiari, ecc.) al lordo degli oneri deducibili. Attenzione: nel calcolo rientra anche il reddito dell'abitazione principale se soggetto a cedolare secca, e i redditi soggetti a imposta sostitutiva.

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6. Esempio concreto: prima e dopo l'Assegno Unico

Vediamo cosa cambia nella pratica per Marco, dipendente con CCNL Commercio 4° livello, lordo € 2.170/mese, coniuge non lavoratrice e 2 figli (uno di 8 anni e uno di 14 anni). ISEE familiare: € 22.000.

Prima (fino a febbraio 2022)

Busta paga di Marco — vecchio sistema
Netto base in busta (senza benefici familiari) ~ € 1.600
+ ANF mensile (2 figli + coniuge, reddito 26k) ~ € 180
+ Detrazioni figli in busta paga (riduzione IRPEF) ~ € 145
+ Detrazione coniuge in busta paga ~ € 60
= Totale netto percepito al mese ~ € 1.985

Dopo (da marzo 2022 in poi)

Busta paga di Marco — nuovo sistema
Netto base in busta (senza benefici familiari) ~ € 1.600
+ Detrazione coniuge (resta in busta paga) ~ € 60
= Netto in busta paga ~ € 1.660
In più: Assegno Unico da INPS (separato dalla busta paga)
Assegno Unico per figlio 1 (ISEE € 22.000) ~ € 162
+ Assegno Unico per figlio 2 (ISEE € 22.000) ~ € 162
= Totale Assegno Unico mensile (su conto corrente) ~ € 324

Totale mensile di Marco nel nuovo sistema: € 1.660 (busta paga) + € 324 (Assegno Unico INPS) = € 1.984. Quasi identico a prima, ma i soldi arrivano su due canali diversi. Il vantaggio reale? L'Assegno Unico è esente da IRPEF: quei 324 euro sono netti al 100%.

Il rischio concreto

Se Marco non avesse fatto domanda per l'Assegno Unico, prenderebbe solo € 1.660 in busta paga. Rispetto ai € 1.985 di prima, sarebbero € 325 in meno al mese, cioè quasi € 3.900 all'anno persi. Fare domanda non è facoltativo: è indispensabile.

7. Come richiedere l'Assegno Unico

La domanda si presenta una volta e vale per un anno (da marzo a febbraio dell'anno successivo). Se l'hai già fatta in passato e non è cambiato nulla, si rinnova automaticamente. Se è la prima volta, ecco i passaggi.

Passo 1: Prepara l'ISEE

L'ISEE determina l'importo dell'assegno. Puoi farlo gratis al CAF o al patronato, oppure online tramite il portale INPS con il modello DSU precompilata. Senza ISEE ricevi comunque l'assegno, ma al minimo (circa € 57 per figlio).

Passo 2: Fai la domanda

Tre modi:

  1. Online sul sito INPS: servizio "Assegno Unico e Universale per i figli a carico". Servono SPID, CIE o CNS
  2. Contact Center INPS: chiama il numero 803.164 (da fisso, gratuito) o 06.164.164 (da cellulare)
  3. Patronato: CGIL, CISL, UIL, ACLI o qualsiasi patronato. Lo fanno gratis

Passo 3: Indica l'IBAN

Nella domanda devi indicare l'IBAN dove vuoi ricevere il pagamento. Può essere un conto corrente, una carta prepagata con IBAN, o un libretto postale. L'IBAN deve essere intestato (o cointestato) al richiedente.

Passo 4: Scegli la ripartizione tra genitori

L'assegno può essere pagato:

  • 100% a un genitore (se l'altro è d'accordo o non lo richiede)
  • 50% e 50% tra i due genitori (ciascuno riceve metà su proprio IBAN)

In caso di genitori separati o divorziati, l'assegno va al genitore affidatario o, in caso di affido condiviso, al 50% ciascuno (salvo accordo diverso).

Tempi di pagamento

La prima erogazione arriva entro 60 giorni dalla domanda. Le successive, ogni mese tra il 15 e il 21. Se fai domanda in ritardo (dopo marzo), ricevi anche gli arretrati dal mese di marzo.

8. Importi dell'Assegno Unico 2026

Gli importi vengono rivalutati ogni anno in base all'inflazione. Ecco la tabella aggiornata al 2026.

Importo base per figlio

Fascia ISEE Importo mensile per figlio
Fino a € 17.090,61 € 199,40
€ 17.090,62 – € 25.000 (circa) da € 199 a € 130 (scala gradualmente)
€ 25.001 – € 40.000 (circa) da € 130 a € 70 (scala gradualmente)
Oltre € 45.574,96 (o senza ISEE) € 57,00

Maggiorazioni

Condizione Maggiorazione mensile
Figlio con disabilità (under 21) da € 91,20 a € 119,60 (in base alla gravità)
Figlio disabile 21+ anni € 91,20
Madre under 21 € 22,80 per figlio
Entrambi i genitori lavoratori (ISEE fino a € 17.090,61) fino a € 34,10 per figlio
Famiglie con 3+ figli € 96,90 forfettari (ISEE fino a € 17.090,61)
4+ figli € 150 forfettari aggiuntivi
Figli 18-20 anni (studenti, tirocinanti, disoccupati) fino a € 96,90
Esempio rapido

Famiglia con ISEE € 15.000, 2 figli minorenni, entrambi i genitori lavoratori: € 199,40 × 2 figli + € 34,10 × 2 (maggiorazione) = € 467 al mese, netti, esenti IRPEF, direttamente su conto corrente.

Domande frequenti

L'Assegno Unico compare ancora in busta paga?

No. Dal marzo 2022 l'Assegno Unico viene pagato direttamente dall'INPS sul conto corrente del genitore richiedente. Non transita dalla busta paga. Se nel tuo cedolino vedi ancora voci legate ad ANF o assegni familiari per figli under 21, segnalalo: potrebbe essere un errore.

Le detrazioni per figli a carico esistono ancora?

Sì, ma solo per i figli dai 21 anni in su con reddito annuo sotto € 2.840,51 (o sotto € 4.000 se hanno meno di 24 anni). Per i figli sotto i 21 anni, le detrazioni in busta paga sono state sostituite dall'Assegno Unico pagato dall'INPS.

Quanto vale l'Assegno Unico nel 2026?

Con ISEE fino a € 17.090,61 l'importo massimo è di circa € 199,40 per figlio al mese. Con ISEE oltre € 45.574,96 (o senza ISEE), l'importo minimo è di circa € 57 per figlio. Sono previste maggiorazioni per figli disabili, famiglie numerose e genitori entrambi lavoratori.

Come si fa domanda per l'Assegno Unico?

Online sul sito INPS (serve SPID, CIE o CNS), tramite il Contact Center INPS (803.164) o attraverso un patronato. Per ottenere l'importo massimo serve un ISEE in corso di validità. Senza ISEE ricevi solo il minimo.

Qual è il limite di reddito per i familiari a carico?

Un familiare è a carico se ha un reddito annuo lordo non superiore a € 2.840,51. Per i figli fino a 24 anni il limite sale a € 4.000. Il reddito da considerare è quello complessivo, al lordo degli oneri deducibili.

L'Assegno Unico fa reddito? Va dichiarato nel 730?

No. L'Assegno Unico è esente da IRPEF e non fa reddito. Non va dichiarato nel 730 né nel modello Redditi. Non incide nemmeno sul calcolo dell'ISEE come reddito del nucleo familiare.

Se cambio lavoro perdo l'Assegno Unico?

No. L'Assegno Unico non dipende dal datore di lavoro. Lo paga l'INPS direttamente a te, a prescindere da dove lavori. Se cambi lavoro, non devi fare nulla: il pagamento continua normalmente.

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